Sezione: Attualità

Dal fiber to the home ( FTTH ) al fiber to the business ( FTTB ). Mentre l’Europa deve ancora fare i conti con il digital divide in molte aree e con il cablaggio degli edifici persino nelle principali città continentali, gli Stati Uniti si preparano per un capitolo tutto nuovo che viene annunciato come una delle più importanti sfide economiche degli anni a venire: garantire connettività ad altissima velocità a tutte le aziende. Ad aprire le danze della nuova stagione ci ha pensato, con i crismi dell’ufficialità, l’ Ftth Council che per cominciare ha deciso di cambiarsi il nome…

Share.

L’adozione della banda larga cresce a ritmi sostenuti in tutto il mondo e i servizi broadband sono sempre più un fattore chiave per l’aumento della produttività. L’analisi di Brett Sappington, Senior Director of Research di Parks Associates, scandaglia le caratteristiche del mercato. “L’adozione globale di servizi a banda larga fissa continua ad aumentare – evidenzia Sappington – Ciò è in gran parte determinato da fattori quali la diffusione di device connessi, l’accesso always on, la disponibilità di reti wi-fi e l’ entertainment. Vengono lanciati nuovi servizi, contando sul fatto che le connessioni ad alta velocità sono facilmente disponibili nei Paesi…

Share.

Un piano banda ultralarga per le imprese? Non è da escludersi e i tempi potrebbero essere maturi. Era luglio di un anno fa quando il ministro Carlo Calenda accendeva i riflettori sulla necessità di una “rimappatura” delle aree del Paese, in particolare quelle a fallimento di mercato, tarata sui distretti industriali, in modo da poter garantire un’adeguata copertura in fibra al comparto produttivo nazionale. Copertura necessaria anche e soprattutto a sostenere il piano Industria 4.0 e a fare da volàno, dunque, alla “rinascita” in chiave digitale dell’economia italiana. La strada è (ancora) lunga. Stando ai dati Istat messi nero su…

Share.

Un nuovo codice per un’ Europa unita anche sul fronte digitale. L’ Unione europea sta lavorando alla nuova direttiva che aggiorna il codice europeo delle comunicazioni elettroniche contenente norme semplificate grazie alle quali le imprese saranno invogliate a investire in nuove infrastrutture di qualità, in tutti i paesi dell’ Ue. Bruxelles prevede che nel prossimo decennio – entro il 2025 – gli investimenti mobilitati dal nuovo quadro normativo potrebbero far aumentare il PIl europeo di 910 miliardi euro e creare 1,3 milioni di nuovi posti di lavoro. Il nuovo codice europeo delle comunicazioni ha l’obiettivo di ridurre sostanzialmente gli obblighi…

Share.

Le botnet che collegano i dispositivi agli indirizzi IP con l’obiettivo di sferrare attacchi coordinati non sono una novità. Tuttavia, per lungo tempo, gli indirizzi IP sono stati associati più o meno esclusivamente a PC e router.Ora però lo scenario sta cambiando velocemente. L’aumento massiccio di dispositivi IoT ha aperto la strada a una nuova modalità di “aggressioni”: oggi gli hacker possono diffondere malware e virus attraverso un numero molto più elevato di macchine.Gartner stima che ci sono attualmente in funzione circa 6,4 miliardi di questi dispositivi, senza contare i tablet, smartphone e computer; per Idc i device sono a…

Share.

La realizzazione delle infrastrutture ultrabroadband fisse nel nostro Paese sta marciando a rilento o quantomeno non alla velocità in grado di garantire il pieno sviluppo della nuova imprenditoria e di sostenere l’ambizioso piano Industria 4.0 di recente battezzato dal ministro Carlo Calenda. Una situazione che non solo contribuisce a tenerci bassi nelle classifiche europee (a partire dal DESI che quest’anno ci piazza al 25mo posto), ma non ripaga gli sforzi, non pochi, degli operatori di Tlc che hanno ripreso a investire nelle nuove reti e che hanno persino annunciato piani al rialzo per quanto riguarda risorse stanziate e copertura territoriale…

Share.

La partita banda ultralarga è uno dei pilastri portanti della strategia Industria 4.0 . I riflettori sono tutti puntati sulle cosiddette aree “grigie”, quelle non propriamente a fallimento di mercato, ma sulle quali sarà necessario investire per garantire le connessioni veloci, in particolare alle imprese. Stando a quanto evidenziato dallo stesso ministro Carlo Calenda, nelle aree grigie opera il 69% delle imprese, ossia la maggioranza, e se è vero che sono numerosi i progetti di infrastrutturazione, in particolare a livello di “distretti” – si pensi a quello di Prato, il primo “all-fibre” d’Italia – è anche vero che la mappa…

Share.

I Bandi Infratel renderanno caldo l’autunno della banda ultralarga italiana. È fissata al 30 settembre la deadline per candidarsi al secondo bando Infratel per la realizzazione della rete ultrabroadband pubblica in 10 regioni (Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Sicilia, Umbria, Valle D’Aosta) più la Provincia autonoma di Trento. Un’altra data importante in calendario sarà il 17 ottobre, giornata ultima per le aziende che si sono pre-qualificate al primo bando Infratel per le prime sei Regioni, ossia Abruzzo-Molise (considerate un’unica area), Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto. Enel Open Fiber, Fastweb, Metroweb Sviluppo, Tim Agenda digitale, Estra e…

Share.

Lo sviluppo della banda ultralarga mobile è strettamente connesso allo sviluppo della fibra. Di fatto, se le due tecnologie non marceranno parallele non solo l’LTE sarà inevitabilmente penalizzato nel corso del suo sviluppo, ma non sarà possibile far decollare realmente il 5G. Il cuore del problema è costituito dal backhaul, ossia dal punto di “interconnessione” fra le reti fisse e mobili. Le reti hanno bisogno delle dorsali in fibra per interconnettere le proprie antenne alla rete dell’operatore: un network mobile che, se non può contare sul “supporto” della fibra e sul fibre backhauling, non può e non potrà soddisfare la…

Share.

Sta per entrare nel vivo il piano banda ultralarga per portare i 30 Mbps a tutti gli italiani e oltre i 100 Mbps all’85% della popolazione entro il 2020. A poco più di un anno dall’approvazione, da parte del Consiglio dei ministri, della Strategia italiana per la banda ultralarga – era il 3 marzo 2015 –il Piano che punta a portare la fibra ottica nelle aree a fallimento di mercato, le cosiddette aree bianche, si prepara per la fase “attuativa” delle gare. Il primo bando è stato appena annunciato. Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo e Molise le regioni in…

Share.
1 3 4 5 6

Questo sito utilizza cookies propri e di terze parti per migliorare la tua esperienza di navigazione.
Chiudendo questo banner, cliccando “Accetto” o proseguendo la navigazione sul nostro sito, acconsenti all’utilizzo di cookie.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi