Sezione: Attualità

I Bandi Infratel renderanno caldo l’autunno della banda ultralarga italiana. È fissata al 30 settembre la deadline per candidarsi al secondo bando Infratel per la realizzazione della rete ultrabroadband pubblica in 10 regioni (Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Sicilia, Umbria, Valle D’Aosta) più la Provincia autonoma di Trento. Un’altra data importante in calendario sarà il 17 ottobre, giornata ultima per le aziende che si sono pre-qualificate al primo bando Infratel per le prime sei Regioni, ossia Abruzzo-Molise (considerate un’unica area), Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto. Enel Open Fiber, Fastweb, Metroweb Sviluppo, Tim Agenda digitale, Estra e…

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Lo sviluppo della banda ultralarga mobile è strettamente connesso allo sviluppo della fibra. Di fatto, se le due tecnologie non marceranno parallele non solo l’LTE sarà inevitabilmente penalizzato nel corso del suo sviluppo, ma non sarà possibile far decollare realmente il 5G. Il cuore del problema è costituito dal backhaul, ossia dal punto di “interconnessione” fra le reti fisse e mobili. Le reti hanno bisogno delle dorsali in fibra per interconnettere le proprie antenne alla rete dell’operatore: un network mobile che, se non può contare sul “supporto” della fibra e sul fibre backhauling, non può e non potrà soddisfare la…

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Sta per entrare nel vivo il piano banda ultralarga per portare i 30 Mbps a tutti gli italiani e oltre i 100 Mbps all’85% della popolazione entro il 2020. A poco più di un anno dall’approvazione, da parte del Consiglio dei ministri, della Strategia italiana per la banda ultralarga – era il 3 marzo 2015 –il Piano che punta a portare la fibra ottica nelle aree a fallimento di mercato, le cosiddette aree bianche, si prepara per la fase “attuativa” delle gare. Il primo bando è stato appena annunciato. Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo e Molise le regioni in…

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La fibra non è l’unica modalità per accedere ad Internet veloce: esistono una serie di soluzioni miste, come le tecnologie DSL. Cavi in fibra possono interfacciarsi con cavi di rame già esistenti che portano il segnale fino all’utente finale. Ma la fibra è la soluzione giusta per l’architettura di rete della futura Europa Digitale in quanto risponde a quattro criteri di base economici e tecnologici. La fibra infatti garantisce: una velocità di accesso a banda larga non raggiunta dalle altre soluzioni, la qualità e la resistenza nel tempo delle componenti, costi più bassi di operatività e manutenzione, l’omogeneità della rete.…

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