Smart Road, anche le strade diventano intelligenti

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La trasformazione digitale delle infrastrutture di trasporto rappresenta la possibilità di migliorarne la qualità, la sicurezza, l’utilizzo ma anche di farne strumenti per generare dati e servizi che agevolino la mobilità di persone e merci, facilitando e semplificando il trasporto. Il rilancio digitale del settore è inoltre un fattore abilitante della crescita sostenibile, intelligente ed inclusiva del Paese.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti raccoglie la sfida dell’innovazione digitale e ne fa un elemento fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi infrastrutturali del Paese partendo dal Piano Nazionale Its. In questo senso, il Mit sta promuovendo un percorso per la corretta evoluzione del processo di digitalizzazione a livello nazionale, con l’obiettivo di guidare il Paese verso la nuova stagione della digital transformation delle infrastrutture.

“Abbiamo dato priorità alle opere utili – spiega il ministro Graziano Delrio – ora diciamo che queste opere debbono essere intelligenti. La digitalizzazione rappresenta vantaggi in primo luogo per il monitoraggio e la sicurezza delle opere e per la sicurezza delle persone. Stiamo passando quindi da infrastrutture che sono solo materiali a opere che si mettono in dialogo con gli utenti, attraverso strumenti che possono facilmente essere introdotti nei lavori di manutenzione o di realizzazione”.

Con un’estensione della rete stradale in Italia pari a 179.024 km, di cui 5.872 di autostrade affidate a 24 concessionarie, e 25.566 chilometri, di cui 937 di autostrade, affidati ad Anas, le infrastrutture stradali rappresentano un asset significativo e strategico per il sistema-Paese. Inoltre sono più di 43 milioni gli autoveicoli circolanti in Italia e le analisi a livello mondiale ci dicono che il parco mezzi è destinato ad aumentare, al 2020 il 90 per cento della popolazione avrà un telefono cellulare, al 2018 il valore del mercato globale dei veicoli connessi sarà di 40 miliardi di euro nel 2018, restando fermo l’obiettivo europeo di riduzione delle emissioni del 20% al 2020. Da qui l’esigenza di valorizzare il patrimonio infrastrutturale esistente attraverso l’adeguamento tecnologico e scommettere sulle “strade intelligenti”.

Con le smart road il conducente sarà informato in tempo reale sulle condizioni dell’arteria e sugli eventuali percorsi alternativi che dovessero rendersi necessari in caso di incidenti o di chiusure improvvise di tratte.

Le tecnologie proprie della Smart Road sono garantiti attraverso diversi sistemi, tra cui:

  • SISTEMI DI CONNESSIONE RADIO. Il Wi-Fi “in motion” permetterà una continuità del segnale ai veicoli in movimento anche alle velocità massime consentite.
  • SISTEMA DI COMUNICAZIONE DATI. Il progetto prevede, tra l’altro, la posa di fibra ottica compatibile anche con le esigenze del “piano banda larga” del governo.
  • SISTEMA DI PRODUZIONE DELL’ENERGIA ELETTRICA. Sono previste le cosiddette Green Island per la produzione di energia pulita, che funzioneranno anche come aree di ricarica per veicoli elettrici, droni e mezzi per la logistica.
  • SISTEMI DI MONITORAGGIO. La strada sarà dotata di moderni sensori per il monitoraggio continuo di tutti i parametri per mitigare i fattori di rischio, elevare la sicurezza e il confort di guida, intervenire efficacemente in casi di emergenza.
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