Prysmian: nuove soluzioni per la fame di banda

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +
Fame di banda.

Il bisogno di sempre maggiore capacità e velocità sta trasformando l’infrastruttura di Internet.

L’obiettivo oggi è già quello di arrivare a 400 gigabit al secondo: un obiettivo dettato dalle nuove applicazioni e tecnologie che vengono usate quotidianamente in tutto il pianeta e, ovviamente, dalla moltiplicazione degli apparecchi smart, la cosiddetta Internet of Things .

C’è bisogno di raggiungere i 400 Gbps anche per alimentare le dorsali di comunicazione e il traffico all’interno dei datacenter.

I “grandi” della rete come Google, Apple e Facebook spostano enormi quantità di dati non solo verso i propri clienti ma anche attraverso i loro datacenter. La soluzione per arrivare a questa velocità è allo studio degli esperti.

Prysmian Group è in prima linea da sempre, costantemente impegnata nella ricerca e sviluppo per trovare soluzioni tecnologiche innovative.

In occasione delle più importanti conferenze di settore, il Gruppo ha pubblicato numerosi paper di ricerca e ha dimostrato con prototipi funzionanti che è possibile raggiungere velocità prima inedite per il mercato.

Prysmian ha il livello di specializzazione e i processi necessari per produrre in maniera continua multimode fibres e few-mode fibre,  necessaria per le applicazioni a lungo raggio.

I 50 miliardi di apparecchi connessi attesi dagli analisti per il 2020 porteranno a un aumento esponenziale delle quantità di dati che vengono movimentati: il traffico delle reti Metro, ad esempio, nel 2019 aumenterà di 2,5 volte rispetto ai volumi del 2014, arrivando a toccare i 168 Exabyte al mese.

Un passaggio che non sarà indolore se non si utilizzeranno tecnologie all’avanguardia: la realizzazione di nuovi centri di calcolo verrà pensata per gestire proprio questo tipo di volumi di dati e per scambiarli, sia all’interno del datacenter stesso, che orizzontalmente tra datacenter, che verticalmente dal centro di calcolo agli utenti esterni.

Il progetto attualmente più avanzato per arrivare a 400 Gbps per canale, con alta scalabilità e flessibilità del sistema di trasporto che utilizza sistemi di fibra ottica multicore con space division multiplexing, è il progetto SAFARI. Si tratta di un acronimo che sta per  Scalable And Flexible optical Architecture for Reconfigurable Infrastructure, ed è portato avanti dall’ Optoelectronics Research Centre (ORC) dell’Università di Southampton, da Corian e da DTU Technical University in Danimarca e dalle giapponesi NTT e Fujikura. L’obiettivo è arrivare a un hardware ottico programmabile che fornisca la velocità di 400 Gbps per canale.

Il lavoro è complesso e procede su fronti diversi: lo sviluppo della tecnologia ottica per il trasporto dei dati e il controllo di reti tramite soluzioni di SDN (Software defined networking), che si combina con soluzioni di fibra a capacità ultra-alta per connettere il layer fisico.

Oggi si utilizza fibra multicore che arriva ad avere 19 nuclei, ma in futuro l’obiettivo è di aggiungerne molti di più evitando fenomeni di crosstalk, che impattano negativamente sulla qualità dei segnali.

La frontiera è quella della sperimentazione di differenti tecnologie per i cavi, con l’utilizzo di cavi multimode fibres e few-mode fibre, (che attualmente risultano più affidabili), e la standardizzazione dei risultati per arrivare a una definizione comune presso gli organi competenti (come IEEE) delle differenti capacità e caratteristiche della fibra e degli apparati capaci di trasmettere informazioni a 400 Gbps.

Ci sono ostacoli tecnologici da superare, come l’optical crosstalk menzionato poco sopra, e problemi architetturali, come quelli richiesti da una migrazione a più alta velocità di trasmissione.

L’utilizzo di DSP (Digital Signal processing), FEC (Forward-error correction) e nuovi formati di modulazione (High-order Amplitude/Phase Modulation) e di Coherent detection schemes sono tra le chiavi della ricerca portata avanti da Prysmian in questo settore, e stanno portando allo sviluppo di risultati come la prima Wideband MMF (fibra multimodale a banda larga) che è chiamata WideCap-OM4. Questa fibra permette di avere maggiore velocità e qualità di livello OM4 mantenendo la compatibilità con i sistemi precedenti.

Share.

Commenti chiusi.

Questo sito utilizza cookies propri e di terze parti per migliorare la tua esperienza di navigazione.
Chiudendo questo banner, cliccando “Accetto” o proseguendo la navigazione sul nostro sito, acconsenti all’utilizzo di cookie.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi