Smart city : così l’urbanizzazione diventa sostenibile

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Le città alla sfida dell’urbanizzazione intelligente. Oggi circa il 54% della popolazione mondiale vive nei grandi centri. Entro il 2020 – prevedono i World Urbanization Trends dell’Onu – il tasso di urbanizzazione in Europa raggiungerà percentuali fino all’80% mentre in America i livelli saranno ancora più elevati. Si tratta di numeri “importanti” che vanno letti ed interpretati anche alla luce delle recenti evoluzioni tecnologiche – condivisione e analisi dei dati, ad esempio – e di come queste possano fornire nuove soluzioni ai problemi derivanti da questa poderosa crescita.

Un esempio di come la tecnologia viene in aiuto delle trasformazioni urbane lo fornisce il progetto di illuminazione “intelligente” di Philips: i lampioni a Led sono in grado di catturare e trasportare dati. “La combinazione di sensori intelligenti e dispositivi embedded con un’infrastruttura aperta crea un’intelligenza distribuita che consente di risparmiare energia, migliorando al contempo l’erogazione dei servizi”, spiega Susanne Seitinger, PhD, Philips Lighting, Professional Systems.

“Con il monitoraggio in tempo reale di ogni lampione installato in città attraverso un unico cruscotto, si generano enormi efficienze nella gestione degli asset e delle attività – prosegue Seitinger – Il sistema di illuminazione pubblica che sfrutta il cloud, l’ IoT e le reti mobili rappresenta un esempio replicabile dalle amministrazioni anche per efficientare le operazioni in altri settori chiave, come il traffico o il meteo”.

Gli investimenti in innovazione urbana si ripagano da soli tra guadagni in termini di efficienza e riduzione dei costi energetici, senza contare il miglioramento della qualità della vita in ambienti urbani sempre più affollati. I numeri li dà una ricerca di “The Climate Group”: i progetti pilota per l’illuminazione stradale a Led connessa, avviati in 12 grandi città, hanno generato risparmi di energia del 50% derivanti dall’utilizzo dei Led, che salgono fino all’80% se il Led è abbinato a sistemi di controllo intelligente.  A Los Angeles e Buenos Aires, per esempio, i cruscotti e le Api forniscono informazioni immediate e precise alle amministrazioni.

Per  Harry Verhaar, Head of Global Public & Government Affairs, Philips Lighting, “L’utilizzo di IP e connettività wireless nella pubblica illuminazione trasforma lo spazio urbano esistente in un gateway per le informazioni. Le luci della strada diventano beni immobili digitali, una spina dorsale per la gestione dei servizi”.

Edifici intelligenti e Smart City generano enormi quantità di dati, aumentando la domanda di reti dati e di cablaggio strutturato. Serve una di larghezza di banda maggiore, più flessibilità e punti di accesso.

E in Italia la sfida delle smart city riparte dal Pon Metro. Con una dotazione finanziaria complessiva di 892 milioni di euro – 588 provenienti dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Fesr) e 304 milioni di euro dal Fondo Sociale Europeo (Fse) – il Programma Operativo Città Metropolitane 2014-2020 intende mettere in campo una forte sinergia nazionale, salvaguardando e valorizzando la progettualità delle singole città su 4 principali temi: agenda digitale , sostenibilità dei servizi pubblici (energetica e ambientale) e mobilità urbana, innovazione ed inclusione sociale.

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