Smart Home, le telco alla sfida degli assistenti digitali

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Vola il mercato mondiale della Smart Home. Secondo le previsioni di Transparency Market Research il valore è destinato a toccare 97,61 miliardi di dollari entro il 2025.

La Smart Home ha solide basi soprattutto in Nord America dove si concentra il 38,7% del mercato mondiale. Gli Stati Uniti sono leader, seguiti dall’Europa: qui i Paesi più avanzati sono Francia, Germania e Regno Unito mentre l’Italia si colloca al quarto posto.

A contribuire alla crescita esponenziale del mercato – con un significativo tasso annuo di crescita composto del 14,6% nel periodo di previsione dal 2017 al 2025 – c’è anche il fattore favorevole della diffusione sempre più capillare di Internet in tutto il mondo. A questo si affiancano i costanti progressi nella tecnologia dell’Internet of Things (IoT) e la diffusione del Wi-fi, che è un altro dei driver del mercato.

In questo contesto Amazon e Google si sfidano a colpi di Home Assistant: basti pensare ad Alexa o a Google Assistant che stanno prendendo sempre più piede.

Ma non sono solo gli Over The Top a scommettere sulla Smart Home. Anche le Telco più “tradizionali” entrano con successo nel mercato.

È il caso di Telefonica, che a febbraio 2018 ha lanciato Aura, l’assistente digitale che ha “sedotto” 470mila utenti nei sei Paesi dove è attivo (Argentina, Brasile, Cile, Germania, Spagna e Regno Unito).

L’assistente vocale è fruibile dai device dei clienti di Telefonica ma anche tramite canali di terze parti tra cui Facebook, Google e Microsoft. Nel Regno Unito, nello specifico, O2 utilizza Aura per erogare il servizio chatbot di assistenza clienti.
Aura sfrutta proattivamente capacità cognitive basate su algoritmi di apprendimento automatico per fornire informazioni contestuali e consigli personalizzati ai clienti. Gli Azure Cognitive Services sono stati utilizzati per “addestrare” Aura a comprendere le modalità vocali delle diverse lingue.

Aura mette a disposizione di ogni cliente uno “spazio dati personali”, in cui visualizzare e gestire le informazioni.  Inoltre, grazie a un accordo di “Data Portability Cooperation” con Deutsche Telekom, Royal Kpn Nv e Orange, gli utenti possono portarsi dietro i dati se decidono di migrare ad altri operatori.

Aura è integrata con il servizio di pay-Tv Movistar di Telefonica attivato da circa 3,5 milioni di clienti: l’app “Movistar + Habla” consente agli spettatori di controllare la propria TV via voce e accedere a una vasta gamma di servizi.

A raccontare il successo dell’assistente vocale i numeri di un’indagine realizzata da Telefonica, secondo cui il 90% degli utenti prevede di continuare a utilizzare l’assistente digitale; il 50% ha dichiarato di aver migliorato la propria esperienza con Movistar mentre il 70% ha migliorato il proprio giudizio sul brand.

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