VOD e SVOD. Banda ultralarga e 5G “disruptive” per la tv

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VOD e SVOD Banda ultralarga e 5G “disruptive” per la tv: ecco cosa cambierà nei prossimi anni.

La banda ultralarga e l’avvento del 5G rivoluzionano il modo di fruire la tv: tra gli utenti si diffonde sempre di più la tendenza di farsi i palinsesti da sé grazie alla facilità d’uso di servizi avanzati come il VOD (video on demand) e lo SVOD (Subscription video on demand).

Secondo l’ultimo report di ITMedia Consulting , che traccia un quadro dell’evoluzione dei servizi tv fino al 2021, il 2017 ha visto la definitiva esplosione del VOD : il video on demand nei prossimi 4 anni presenterà una crescita su base annua ancora in doppia cifra, anche se distante dai picchi degli anni passati, eccezion fatta per alcuni Paesi europei, in particolare quelli del Sud Europa tra cui l’Italia. Qui il mercato è destinato a crescere sensibilmente, partendo da livelli decisamente inferiori al Nord Europa, dove ormai lo scenario è analogo a quello statunitense, con una sostanziale sostituzione del VOD rispetto alla pay Tv.

Si stima che i ricavi totali del settore VOD nell’Europa occidentale aumenteranno del 12%. I ricavi da abbonamenti SVOD (Subscription video on demand) – il modello Netflix, in pratica – nell’Europa occidentale aumenteranno costantemente, con un tasso di crescita medio annuo del 15%, facendo dello SVOD il segmento trainante di tutto il settore. Il TVOD (Transactional video on demand) – ovvero la pay per view – crescerà molto meno, diminuendo di importanza negli anni a venire. Di conseguenza, nel 2021 lo SVOD rappresenterà l’81% del totale delle entrate, con il TVOD che rappresenterà il restante 19%.

Il mercato nel suo complesso è trainato dalla convergenza dei servizi digitali data driven e lo sviluppo imminente delle reti 5G accentuerà questo fenomeno.

Entro il 2019, i video online rappresenteranno circa l’80% del traffico Internet globale. La quinta generazione mobile promette dunque di essere “the next big thing” di tutto l’ecosistema digitale, garantendo una disponibilità estremamente affidabile e ampia di connettività ultraveloce, con una latenza ultra-bassa.

Si intravede, già da quest’anno, anche la possibilità di realizzare servizi abilitati dall’ Intelligenza Artificiale su cui i principali operatori del settore stanno investendo risorse sempre più consistenti.

In questo quadro anche il business delle telco è destinato a trasformarsi profondamente: insieme al crescente consolidamento tra i diversi operatori (broadcaster, telco, Ott) si arriverà a una radicale ridefinizione dei ruoli sul mercato dei contenuti, prefigurando nuove alleanze e nuovi rapporti di forza.

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