Il 5G trasforma la fabbrica: si apre l’era dell’ Industria 4.0

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

Internet of Things , interfaccia uomo-macchina, catene di montaggio “pilotate” da remoto. Sono solo alcune delle tecnologie chiave per l’Industria 4.0, abilitate da connessioni che devono essere sempre più potenti. In questo contesto il 5G gioca un ruolo chiave: il poter connettere alla rete in maniera più funzionale i sistemi ma anche le aziende e clienti, rappresenta un’esigenza basilare nella proposta di soluzioni di nuova generazione che sottendono l’utilizzo di reti di trasmissione più veloci e affidabili.

Ma perché il 5G è essenziale per lo sviluppo dell’Industria 4.0?

Per prima cosa per la sua bassa latenza: le nuove tecnologie automatizzate richiedono una risposta rapida dal sistema. Pensiamo ai robot industriali che devono operare simultaneamente su più ambiti o ancora ai sistemi di guida autonoma – nel secondo caso un ritardo nei tempi di risposta del sistema potrebbero causare pericolosi incidenti.

La nuova generazione di connessioni “mobile” garantisce inoltre una velocità da 100 a 1000 volte superiori a quelle 4G.

Bassa latenza e altissima velocità consentono di collegare in maniera efficiente un numero altissimo di dispositivi. Il 5G rappresenterà la fine dei chip che vengono inseriti nei dispositivi portatili e favorirà la diffusione definitiva dell’IoT. Scompariranno le sim tradizionali dato che i chip verranno installati direttamente in fabbrica su ogni dispositivo e attivati a distanza dai vari operatori.

Si prevede che nel corso dei prossimi anni riusciremo a sfruttare frequenze tra i 6 e i 100 GHz, usando lo stesso approccio MIMO (Multiple Input Multiple Output) che troviamo in molti router wireless. L’idea è quella di utilizzare molte antenne per coprire grandi distanze con velocità fino a 100 Gbps.

Intanto la nuova tecnologia di telecomunicazioni wireless attrae le attenzioni di istituzioni internazionali e nazionali, proprio in vista del debutto di Industria 4.0. L’Unione Europea ha stanziato 50 milioni di euro da destinare alla ricerca e sottoscritto un accordo di cooperazione con la Cina, mentre la Corea del Sud sta portando avanti dei progetti per proprio conto), delle big del mondo dell’hi-tech (Samsung, Google e Nokia solo per fare qualche nome) nonché, ovviamente, degli operatori telefonici di tutto il mondo (in Australia l’operatore Telstra vuole lanciare la prima rete 5G ready a cavallo tra la prima e la seconda metà del 2017).

Si tratta di esperimenti e test che dovrebbero, nel giro di qualche anno, portare alla definizione dello standard tecnologico, industriale e commerciale del prossimo protocollo di comunicazione cellulare. Per l’implementazione tecnologica si dovrà attendere ancora di più, si parla del 2020, mentre i primi dispositivi inizieranno ad arrivare solo negli anni successivi.

Share.

Commenti chiusi.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi