Fibra e 5G per la digital transformation

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Si parla tanto di 5G e di reti di nuova generazione, ma spesso la percezione è di avere a che fare con una tecnologia che arriverà tra diversi anni. In realtà il 5G è molto più vicino di quanto si possa pensare.

In Italia sono già 5 le città dove sono state avviate sperimentazioni – si tratta di Milano, Prato, L’Aquila, Bari e Matera – mentre in Gran Bretagna, pioniera della nuova tecnologia, il governo ha recentemente stanziato 25 milioni di sterline per finanziare test pilota. Si prevede che già nel 2020 il 5G diventi realtà.

Si tratterà di una vera e propria rivoluzione della connettività: le nuove celle di rete 5G garantiranno velocità teoriche di picco pari a 20 Gbps in download e 10 Gbps in upload. Una rivoluzione legata a stretto filo con la fibra ottica: la connessione comprende essenzialmente collegamenti senza fili “corti” all’estremità del cavo locale in fibra.

Non è un caso che in Italia la spinta alla quinta generazione del “mobile” sia arrivata dal Piano per la banda ultralarga fissa, messo in campo nella scorsa legislatura: la presenza di una dorsale in fibra ha fatto da trampolino sia per i test avviati sotto l’egida del ministero per lo Sviluppo sia per gli investimenti che singoli operatori stanno implementando sul territorio nazionale.

Un legame di tipo tecnologico – senza fibra non ci potrebbe essere 5G – ma anche “strategico”. Il 5G è infatti complementare alla fibra.

Prendiamo, ad esempio le grandi città: molte sono in via di cablatura, quando non del tutto coperte da fibra come nel caso dei grossi centri urbani. In queste stesse zone grazie al 5G si potranno creare hotspot di rete con altissime velocità destinati a servire al meglio masse di persone in movimento.

Poi ci sono scenari in cui il 5G può essere un efficace rimpiazzo alla rete fissa: è il caso dei Paesi in via di sviluppo, delle cosiddette aree bianche dove gli operatori fanno fatica ad investire o ancora nei centri sub-urbani dove il cablaggio risulta essere troppo oneroso. In queste realtà il 5G può fornire connettività a larga banda con costi di distribuzione ridotti. Ma la fibra non potrà essere sostituita.

I ponti radio , per quanto si siano evoluti, non potranno mai eguagliare la fibra in termini di performance.

Investire in reti fisse ultraveloci è dunque indispensabile nonché urgente soprattutto se ci si proietta verso il 5G.

Il legame fra fibra e 5G, dunque delle tecnologie mobili si fa sempre più stretto nell’ottica di una convergenza.

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